La vita

Il distacco dal denaro

« Dammi, o Signore, il tuo amore per la povertà ».

Così pregava Don Luciano.

Il suo distacco dal denaro era a tutti noto: il denaro lo imbarazzava, lo infastidiva. Le offerte che accettava dai fedeli erano unicamente per la manutenzione, il decoro e l’abbellimento del Santuario e, quando restava qualcosa, lo dava in beneficenza ai vari enti, faceva offerte ai poveri, ai bisognosi, agli sbandati che bussavano alla sua porta.

camera
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Uno scorcio della poverissima camera di Don Luciano. Si notano le pietre e le cassette di legno con le quali era sollevato il materasso dalla parte dei piedi per alleviare i disturbi circolatori. L'immagine di padre Pio al quale Don Luciano era molto devoto campeggia nello schienale di una sedia sempre accanto al letto

« Ti auguro che non manchi mai del necessario ma anche che tu non diventi mai ricco », questo disse un giorno ad un agricoltore che si era impegnato finanziariamente nell’acquisto di alcuni terreni.

Scrive nel suo diario: "Meditare sulla meravigliosa ricchezza che è la povertà. Non basta essere senza denaro per essere povero. Bisogna che il cuore vi sia distaccato". Don Luciano è stato povero per le circostanze della sua vita, ma non ha mai vissuto la sua povertà come una pena, anzi, era la sua ricchezza.

"DON LUCIANO SARTI - Un apostolo dei nostri giorni"
Odoardo Reggiani

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